Attività anomala in orbita: i satelliti Kosmos destano attenzione
Il 2 Febbraio 2025, un razzo Soyuz-2.1V è decollato dal cosmodromo di Plesetsk, nel nord della Russia, trasportando in orbita tre satelliti top secret: Kosmos 2581, 2582 e 2583. La missione, come molte della storica serie Kosmos, è rimasta classificata, ma ha attirato l’interesse internazionale a causa di un evento avvenuto il 18 Marzo, quando è stato rilevato un oggetto sconosciuto liberato in orbita da uno dei tre satelliti.
Una nuova attività spaziale militare?
Secondo l’astrofisico Jonathan McDowell, esperto nel monitoraggio delle attività spaziali, i satelliti hanno eseguito manovre ravvicinate o operazioni di prossimità orbitale, azioni che suggeriscono comportamenti non ordinari. Dopo queste manovre, la U.S. Space Force ha inserito nei suoi registri un nuovo oggetto, probabilmente separatosi da Kosmos 2583.
La Russia non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali sulla natura o sugli obiettivi dei satelliti. Gli analisti ipotizzano che l’oggetto rilasciato possa servire a scopi militari sperimentali, come l’ispezione ravvicinata di altri satelliti, test di docking, volo in formazione, oppure prove di tecnologie anti-satellite. Alcuni suggeriscono anche un possibile carico scientifico o una frammentazione non intenzionale, anche se in quel caso ci si aspetterebbe più frammenti e non un singolo oggetto.
La lunga tradizione dei satelliti Kosmos
La designazione Kosmos, utilizzata sin dal 1962 dall’Unione Sovietica e successivamente dalla Russia, identifica una vasta gamma di satelliti, molti dei quali hanno finalità militari, sperimentali o segrete. I satelliti Kosmos sono stati impiegati in missioni di ricognizione, intelligence elettronica, e test ASAT (armi anti-satellite).
Il comportamento del trio lanciato a Febbraio ricorda altri programmi spaziali segreti portati avanti da potenze come Stati Uniti e Cina, che in passato hanno messo in orbita triplette satellitari per operazioni di intelligence. Tuttavia, resta ancora da chiarire il vero scopo dei tre satelliti russi e del misterioso nuovo compagno orbitale.