Una nuova pillola anticoncezionale maschile senza ormoni ha superato la fase 1 dei test clinici ed è ora pronta per essere valutata in termini di efficacia e sicurezza sugli esseri umani. Si tratta di YCT-529, un farmaco che ha già mostrato risultati promettenti negli studi preclinici su topi e primati, e che potrebbe rivoluzionare il modo in cui intendiamo la contraccezione maschile.
Un contraccettivo rivoluzionario: niente ormoni, pochi effetti collaterali
YCT-529 agisce in maniera diversa rispetto ai tradizionali contraccettivi ormonali. Non altera i livelli di testosterone, FSH o inibina B, gli ormoni principali coinvolti nella produzione di sperma. Questo significa che evita gli effetti collaterali tipici dei contraccettivi ormonali, come sbalzi d’umore, aumento di peso o problemi cardiovascolari.
Nei test condotti su topi maschi, l’effetto contraccettivo è stato rapido: in appena un mese il farmaco ha ridotto il numero di gravidanze tra le femmine del 99%. Nei macachi, sebbene sia stata necessaria una dose più alta, si è osservata una rapida diminuzione della produzione di spermatozoi, sempre con effetti collaterali minimi e con un recupero completo della fertilità una volta interrotto il trattamento.
Come funziona YCT-529
Il principio attivo del farmaco blocca selettivamente RAR-alfa, un recettore dell’acido retinoico, metabolita della vitamina A, fondamentale nella spermatogenesi. La precisione con cui agisce solo su questo recettore specifico permette di evitare conseguenze sistemiche, rendendo il trattamento più mirato e sicuro.
Questo approccio rappresenta un nuovo paradigma nel campo della contraccezione, ponendo l’attenzione su vie non ormonali che possono garantire efficacia senza intaccare la salute generale dell’uomo.
Dalla sperimentazione animale ai test sull’uomo
Il primo trial clinico di fase 1, conclusosi in Nuova Zelanda nel settembre 2024, ha fornito risultati incoraggianti, tanto da permettere l’avvio della fase 2, incentrata su sicurezza ed efficacia in una popolazione più ampia.
La ricerca è il frutto di una collaborazione tra istituzioni accademiche e settore privato, in particolare l’Università del Minnesota e la startup biotech YourChoice Therapeutics. Il progetto è stato finanziato anche dai National Institutes of Health, a dimostrazione dell’interesse pubblico e scientifico attorno a questo tema.
L’urgenza di nuove soluzioni contraccettive
Attualmente, le opzioni contraccettive maschili sono estremamente limitate, ridotte essenzialmente al profilattico o alla vasectomia, quest’ultima non sempre reversibile. Secondo recenti sondaggi, oltre il 75% degli uomini intervistati sarebbe disposto a provare nuove soluzioni contraccettive se fossero sicure, efficaci e reversibili.
Il contesto è aggravato dal fatto che, a livello globale, circa la metà delle gravidanze non sono pianificate, evidenziando un bisogno crescente di nuove alternative contraccettive, soprattutto per la popolazione maschile.
Un cambiamento culturale in arrivo?
La pillola maschile non è solo una questione di medicina: è anche un cambiamento culturale. Finora, il peso della contraccezione è stato principalmente sulle donne, con effetti psicofisici spesso sottovalutati. L’arrivo di una pillola maschile non ormonale potrebbe ridefinire l’equilibrio nella pianificazione familiare, offrendo più autonomia riproduttiva anche agli uomini.
Come ha sottolineato la fondatrice di YourChoice Therapeutics, Nadja Mannowetz, “è tempo di innovazione dopo quasi due secoli senza alternative significative per gli uomini”. E i dati le danno ragione: sia uomini che donne sono pronti ad abbracciare nuove possibilità di condivisione della responsabilità contraccettiva.
Nuovi orizzonti nella ricerca
Oltre a YCT-529, sono in fase di studio altre molecole non ormonali. Il CDD-2807, sviluppato dal Baylor College of Medicine, ha mostrato efficacia nei topi maschi, impedendo loro di generare prole. Anche se non è ancora entrato nei trial clinici, rappresenta un altro tassello nella corsa verso il contraccettivo maschile del futuro.
Con un mondo sempre più attento all’equità di genere e alla salute sessuale, la contraccezione maschile non ormonale potrebbe essere una delle innovazioni più significative del prossimo decennio.