Un viaggio nello spazio che parte dai banchi di scuola
Lo spazio non è più soltanto un sogno da osservare con il naso all’insù: a Torino entra nelle scuole primarie e superiori trasformandosi in un’avventura educativa. È ufficialmente iniziata la marcia verso la quarta edizione dello Space Festival – Gioco, Scienza, Fantascienza, che si terrà dal 22 al 25 maggio nel capoluogo piemontese. Una manifestazione che fonde divulgazione, immaginazione e innovazione, pensata per portare le nuove generazioni a contatto diretto con il mondo dell’esplorazione spaziale.
Il festival, ideato da Marco Berry, coinvolge istituzioni pubbliche e realtà private di spicco come Thales Alenia Space, Altec e Tüv Italia, con il supporto della Regione Piemonte e della Città di Torino. L’obiettivo? Coltivare nelle nuove generazioni una cultura della scienza, della tecnologia e della ricerca spaziale.
“Valigia per la Luna”: creatività e cooperazione tra le stelle
Un’iniziativa dedicata ai più piccoli coinvolge 24 scuole primarie di Torino e provincia, chiamate a partecipare a un percorso ludico-didattico che culminerà con la realizzazione della “Valigia per la Luna”. Ogni classe dovrà selezionare, con spirito critico e inventiva, gli oggetti da portare nello spazio, simulando un ipotetico viaggio sul nostro satellite.
L’attività non è solo un gioco: stimola creatività, collaborazione e pensiero scientifico. Alla classe più originale verrà assegnato un premio d’eccezione: una visita agli stabilimenti di Thales Alenia Space a Torino e un incontro esclusivo con un astronauta durante il festival.
Per i più grandi, un’esplorazione tra passato e futuro dell’innovazione spaziale
Agli studenti delle classi terza, quarta e quinta superiore è riservato un percorso di orientamento scientifico pensato per ispirare le scelte future. Il punto di partenza sarà una mostra dedicata agli oggetti di uso quotidiano nati da tecnologie spaziali. Tra le curiosità: il trapano senza fili, il joystick, la GoPro, le solette da ginnastica, gli occhiali antigraffio e perfino l’aspirapolvere.
L’esposizione è accompagnata da interventi di esperti: Marco Berry racconterà le pionieristiche missioni spaziali, dagli anni dello Sputnik fino alle imprese dello Space Shuttle. Il giornalista aerospaziale Antonio Lo Campo offrirà invece uno sguardo sul contributo del Piemonte all’esplorazione del cosmo, tra cui la Stazione Spaziale Internazionale e il ruolo chiave nella missione lunare Artemis.
Maurizio Cheli: dallo Shuttle ai banchi di scuola
Il momento più atteso sarà l’incontro con Maurizio Cheli, astronauta della missione STS-75 a bordo dello Space Shuttle Columbia, nonché pilota collaudatore e figura di riferimento per l’intero comparto aerospaziale italiano. Cheli condividerà con gli studenti il suo percorso accademico e professionale, spiegando non solo come si diventa astronauta, ma anche quale determinazione, formazione e visione siano necessarie per inseguire un sogno tra le stelle.
L’educazione come motore dell’esplorazione spaziale
Lo Space Festival dimostra che parlare di spazio non significa solo immaginare razzi e pianeti lontani, ma costruire un ponte educativo tra scienza e società. Coinvolgere attivamente le scuole significa stimolare le competenze STEM, ma anche offrire modelli concreti e ispiratori. Eventi come questo accorciano la distanza tra scienza e cittadinanza, rendendo la cultura spaziale parte integrante del nostro presente e, soprattutto, del nostro futuro.