L’inverno non molla la presa: il Nord America si prepara a un ritorno del gelo
Nonostante la primavera sia già ufficialmente iniziata, una nuova ondata di freddo fuori stagione si prepara a colpire il Nord America. Gli Stati Uniti orientali e il Canada potrebbero presto fare i conti con un clima tipicamente invernale, con temperature sotto la media, rischio di nevicate primaverili e persino condizioni di gelo nel Midwest e nel Nordest.
Il collasso del vortice polare e i suoi effetti
Il fenomeno alla base di questo ritorno dell’inverno è il collasso del vortice polare, avvenuto a metà marzo. Ma cos’è, esattamente, il vortice polare?
Si tratta di un sistema di bassa pressione che ruota sopra i poli terrestri, caratterizzato da aria estremamente fredda che, in condizioni normali, rimane confinata nell’Artico grazie alla presenza del jet stream polare, una corrente a getto che funge da barriera.
Quando però il vortice viene disturbato – per esempio da un improvviso aumento delle temperature nella stratosfera – questa barriera si indebolisce. Di conseguenza, l’aria artica può scivolare verso sud, raggiungendo latitudini più basse e innescando perturbazioni climatiche in zone normalmente più miti in questo periodo dell’anno.
Le previsioni per aprile: gelo e nevicate a est, caldo anomalo a ovest
Secondo le ultime analisi atmosferiche, grandi cambiamenti di pressione stanno già rimodellando i pattern climatici sull’intero continente. L’effetto? Una netta divisione termica tra le due metà del Nord America.
- Stati Uniti orientali e Canada orientale: temperature al di sotto della media, possibilità di nevicate e ritorno di condizioni gelide, soprattutto tra la seconda e la terza settimana di aprile.
- Midwest e Nordest: si prevedono giornate con temperature vicine o sotto lo zero, insolite per questa fase della stagione.
- Stati Uniti occidentali e Grandi Pianure: al contrario, sperimenteranno temperature sopra la norma, grazie all’azione stabilizzante di un’area di alta pressione che respingerà l’aria fredda verso est.
Il modello suggerisce un classico scenario a “onda”, tipico dei momenti in cui il jet stream si deforma, alternando sacche di freddo intenso a est con ondate di caldo secco a ovest.
Il ruolo del jet stream e delle oscillazioni atmosferiche
Il comportamento attuale del jet stream – sempre più instabile e ondulato – è una delle chiavi per comprendere l’anomalia climatica in corso. Il jet stream agisce come un confine mobile tra aria calda e fredda: quando viene “piegato” o spostato, può far irrompere masse d’aria artica su vaste regioni.
Nel caso attuale, la perturbazione del vortice polare ha spinto il jet stream a deformarsi in modo anomalo, aprendo la porta all’ingresso del freddo artico sul continente americano. Questo schema atmosferico potrebbe anche favorire l’arrivo di tempeste di ghiaccio, come già osservato in alcune aree del Canada orientale.
Quanto durerà il freddo?
Se da un lato le previsioni a medio termine sembrano abbastanza chiare – con un picco di freddo previsto tra il 10 e il 20 aprile – dall’altro permane l’incertezza sulla durata complessiva del fenomeno.
Il jet stream potrebbe infatti riassestarsi rapidamente, riportando condizioni più tipiche della primavera. Tuttavia, se il pattern perturbato dovesse persistere, aprile potrebbe restare freddo e instabile per gran parte del mese, in netto contrasto con le medie stagionali.
In un clima globale che tende al riscaldamento, questi episodi di freddo improvviso ci ricordano la complessità dei sistemi meteorologici e l’impatto che eventi stratosferici possono avere sul nostro quotidiano. Anche l’inverno, ormai dato per archiviato, può ancora trovare spazio in una stagione che dovrebbe essere dominata da sole e tepore.