Un colosso cosmico emerso 2 miliardi di anni dopo il Big Bang
Una nuova scoperta del James Webb Space Telescope (JWST) ha svelato una galassia a spirale di proporzioni straordinarie, situata a 11,7 miliardi di anni luce dalla Terra. Battezzata Big Wheel, questa struttura mastodontica si estende per 100.000 anni luce e possiede una massa cinque volte superiore a quella della Via Lattea, collocandosi tra le più grandi galassie mai osservate in un’epoca così remota.
Una galassia matura nell’universo giovane
Big Wheel sorprende gli scienziati non solo per le sue dimensioni, ma anche per la sua configurazione matura, in contrasto con le aspettative per quell’epoca cosmica, risalente a soli 2 miliardi di anni dopo il Big Bang. Attraverso lo spettrografo nel vicino infrarosso (NIRSpec), gli astronomi hanno confermato che si tratta di un vero e proprio disco rotante, con caratteristiche simili a quelle delle galassie moderne.
La curva di rotazione — un parametro chiave per classificare le galassie a spirale — mostra una struttura piatta, tipica delle galassie completamente formate. La velocità di rotazione raggiunge diverse centinaia di chilometri al secondo, in linea con la relazione di Tully-Fisher, che lega la luminosità di una galassia alla sua velocità di rotazione.
“Big Wheel si comporta come una galassia adulta in un universo ancora agli inizi,” osservano i ricercatori.
Una galassia cresciuta in un ambiente estremo
Un elemento fondamentale per comprendere l’esistenza di una galassia così sviluppata è il suo ambiente cosmico. Big Wheel si trova in una regione densamente popolata di galassie, dove le interazioni gravitazionali sono più frequenti e l’accumulo di materia è accelerato.
Secondo gli esperti, l’alta densità galattica dell’area avrebbe favorito un’accrescimento massiccio e costante di gas freddo, necessario per la formazione di dischi stabili e coerenti. Inoltre, la fusione di galassie ricche di gas potrebbe aver alimentato ulteriormente la sua crescita, rendendo Big Wheel una vera e propria eccezione alla norma.
Perché questa scoperta è così importante?
La presenza di Big Wheel a questo stadio dell’universo suggerisce che il processo di formazione galattica potrebbe essere stato molto più rapido di quanto previsto. Le teorie attuali ipotizzano una crescita lenta e graduale, ma casi come questo indicano che, in contesti particolarmente favorevoli, una galassia può raggiungere dimensioni colossali in tempi cosmici brevissimi.
Nuove sfide per l’astrofisica moderna
La scoperta costringe gli scienziati a ripensare i modelli cosmologici sulla formazione delle galassie. Se Big Wheel non è un caso isolato, significa che esistono meccanismi — finora sottovalutati — in grado di accelerare drammaticamente l’evoluzione galattica.
Il telescopio JWST continua così a rivoluzionare la nostra visione dell’universo, offrendo una finestra sempre più dettagliata su un passato profondo e turbolento, dove le regole che conosciamo oggi non erano ancora scritte.