White Sands National Park, nel New Mexico, potrebbe custodire la prova più antica dell’utilizzo di una tecnologia di trasporto da parte degli esseri umani. Studi recenti indicano che i solchi lineari trovati accanto alle impronte umane preistoriche sarebbero stati lasciati da un travois, una struttura composta da due pali uniti per trasportare pesi, tipicamente trascinata a mano o da animali. Se confermato, questo sarebbe il primo caso noto di utilizzo di un attrezzo di trasporto, anticipando di millenni l’invenzione della ruota.
Solchi nel terreno: una testimonianza unica
Nel cuore del White Sands National Park, l’area di Alkali Flat conserva numerose impronte antiche, incluse quelle di mammut, bradipi giganti e umani. Questi segni risalgono a circa 22.000 anni fa, periodo in cui la regione era occupata dal Paleolake Otero, un grande lago glaciale ormai prosciugato. Tra queste tracce, i ricercatori hanno identificato linee incise nel sedimento che si accompagnano a impronte umane, suggerendo l’uso di uno strumento trascinato sul terreno.
Le tracce analizzate si dividono in tre categorie: solchi profondi e stretti che talvolta si ramificano, canaletti più ampi e rettilinei, e linee parallele. Queste caratteristiche hanno portato gli studiosi a escludere che siano state lasciate da animali o da processi naturali.
Esclusione di altre ipotesi
Per determinare l’origine di queste linee, i ricercatori hanno considerato diverse possibilità, come il trascinamento di tronchi o la presenza di antiche imbarcazioni con chiglie. Tuttavia, nessuna di queste spiegazioni è risultata convincente.
Le impronte di mammut e bradipi giganti sono comuni nell’area, ma gli studiosi hanno notato che gli animali tendono a trascinare proboscidi o code in modo discontinuo, mentre le linee analizzate sono regolari e costanti. Anche l’ipotesi di detriti galleggianti è stata esclusa, poiché le tracce sono state incise al di sopra del sedimento lacustre, suggerendo un’origine umana.
Le barche con chiglia, come le canoe di corteccia o le baidarka aleutine, non sarebbero state comuni in questa regione. Inoltre, le canoe in tule o coperte di pelle non avrebbero avuto una chiglia abbastanza pronunciata per scavare tali solchi. Anche la teoria della legna trascinata è stata scartata, poiché non spiegherebbe le linee parallele osservate.
La prova dell’uso del travois
L’ipotesi più plausibile, secondo i ricercatori, è che gli esseri umani preistorici abbiano utilizzato un travois per trasportare carichi. Questo strumento, documentato nelle tradizioni delle tribù delle Grandi Pianure, era solitamente trainato da cani o cavalli, ma in questo caso sembra essere stato trascinato a mano.
Per testare questa teoria, gli studiosi hanno replicato il trascinamento di un travois su piane fangose nel Dorset e nel Maine, ottenendo risultati coerenti con le tracce di Alkali Flat. I pali trascinati nel fango creavano solchi simili, interrompendo le impronte umane in modo identico a quello osservato nel New Mexico.
Le impronte accanto alle tracce erano di diverse dimensioni, suggerendo che bambini potrebbero aver camminato accanto agli adulti che trasportavano il carico. Se la datazione delle tracce è corretta, questo significherebbe che il travois veniva utilizzato 17.000 anni prima dell’invenzione del carro a ruote, datato a circa 5.000 anni fa nel Medio Oriente.
L’impiego di un simile strumento a White Sands suggerisce che gli esseri umani preistorici avessero già sviluppato tecniche avanzate per facilitare il trasporto di beni, molto prima di quanto finora ipotizzato. Queste antiche popolazioni potrebbero aver usato il travois per spostare accampamenti o trasportare cibo, un’innovazione che sarebbe diventata fondamentale per le culture indigene delle Americhe nei millenni successivi.