A gennaio 2025, una straordinaria tempesta di neve ha colpito la costa del Golfo degli Stati Uniti, portando accumuli senza precedenti e temperature polari in una regione solitamente caratterizzata da inverni miti. Il fenomeno ha avuto conseguenze drammatiche, con almeno 13 morti e danni stimati in oltre 500 milioni di dollari.
Freddo estremo e nevicate record sulla costa del Golfo
Il 21 gennaio 2025, una massa d’aria eccezionalmente fredda si è spostata rapidamente verso sud, portando le temperature ben al di sotto dello zero. Durante il picco della tempesta, i venti gelidi hanno fatto percepire temperature vicine ai -7 °C (20 °F).
Il giorno successivo, con il cielo ormai sgombro dalle nubi, il freddo intenso ha battuto diversi record storici:
- New Iberia, Louisiana: -17 °C (2 °F), distruggendo il precedente record del 2018.
- Lafayette, Louisiana: -16 °C (4 °F), la temperatura più bassa mai registrata nella città.
- Mobile, Alabama: -14 °C (7,5 °F), segnando un nuovo minimo storico.
Oltre alle temperature glaciali, la tempesta ha portato accumuli di neve eccezionali in zone dove la neve è rarissima. Pensacola, Florida, ha registrato fino a 22 cm di neve, superando di gran lunga qualsiasi altro evento nevoso documentato nella regione.
Il vortice polare allungato: il motore della tempesta
Sebbene il vortice polare sia spesso il responsabile delle ondate di freddo, questa tempesta si è sviluppata a causa di un’anomalia nella sua struttura. Invece di collassare direttamente sugli Stati Uniti, il vortice polare si è allungato verso sud, permettendo a una massa di aria gelida e secca di scendere fino alla costa del Golfo.
L’arrivo di quest’aria artica ha coinciso con un forte impulso del jet stream, che ha creato condizioni favorevoli alla formazione di neve. Nel Golfo del Messico, ancora eccezionalmente caldo, una depressione di bassa pressione ha favorito l’apporto di umidità, trasformando la tempesta in un evento eccezionale.
Un evento paragonabile alla storica nevicata del 1895
La nevicata del 21 gennaio 2025 è stata la più intensa mai registrata per molte città della costa del Golfo, superando anche eventi storici come la tempesta del 1895, che portò 51 cm di neve a Houston e 25 cm a New Orleans.
Anche rispetto alla catastrofica tempesta invernale del Texas del 2021, che provocò 290 vittime, l’evento del 2025 si è distinto per la rapidità con cui si è sviluppato e per l’area insolita che ha colpito.
Il cambiamento climatico influenzerà il futuro degli inverni estremi?
Il riscaldamento globale sta riducendo la frequenza delle ondate di gelo, ma non le sta eliminando del tutto. Secondo gli esperti del World Weather Attribution, gli eventi freddi estremi diventeranno meno frequenti, ma quando si verificheranno, potranno essere ancora più impattanti a causa della ridotta preparazione delle comunità.
La tempesta del 2025 dimostra che, nonostante il cambiamento climatico, il freddo estremo può ancora sorprendere e causare danni devastanti, soprattutto in aree non attrezzate per affrontarlo.