Los Angeles continua a fronteggiare una grave crisi idrica nelle sue falde sotterranee, malgrado le abbondanti precipitazioni che nel 2023 hanno colpito gran parte della California, restituendo un’apparente sensazione di sollievo dopo quasi vent’anni di siccità estrema. Tuttavia, una recente analisi sismica ha svelato una realtà ben diversa: le risorse idriche nel sottosuolo della regione sono rimaste in larga parte vuote.
Piogge torrenziali sul sud della California non bastano a colmare il deficit idrico
Per diversi mesi, tra Gennaio e Aprile 2023, una successione di fiumi atmosferici ha investito il Sud della California, trasformando le strade di Los Angeles e delle città limitrofe in veri e propri torrenti urbani, mentre il manto nevoso sulle Montagne della Sierra Nevada raggiungeva livelli superiori alla media stagionale.
I bacini artificiali, come quello di Lake Oroville e il celebre Shasta Lake, hanno visto una risalita dei livelli d’acqua, alimentando la speranza di un ritorno alla normalità idrica. Eppure, sotto la superficie, le cose non hanno seguito lo stesso andamento.
I dati sismici rivelano falde acquifere esauste sotto Los Angeles
Un team di ricercatori guidato da Shujuan Mao, esperta dell’Università del Texas ad Austin, ha utilizzato sofisticate misurazioni sismiche per analizzare i cambiamenti nella crosta terrestre nell’area della Contea di Los Angeles. I risultati dello studio mostrano che le precipitazioni straordinarie dello scorso anno non sono state sufficienti a ricostituire le falde acquifere della regione, gravemente svuotate durante i periodi di siccità tra il 2000 e il 2022.
Secondo quanto dichiarato dalla stessa Mao, il recupero idrico sotterraneo è stato minimo, se confrontato con le perdite d’acqua registrate nel ventennio precedente.
Le ragioni della mancata ricarica delle riserve idriche sotterranee
La struttura geologica della California meridionale e l’intensa urbanizzazione delle aree metropolitane come Los Angeles impediscono all’acqua piovana di penetrare facilmente nel terreno. Gran parte delle precipitazioni defluisce rapidamente verso l’Oceano Pacifico attraverso canali artificiali, come il celebre Los Angeles River, che scorre incanalato in una struttura di cemento visibile da molti punti della città.
Le superfici impermeabilizzate delle strade di Downtown LA, di quartieri come Hollywood, Beverly Hills e delle arterie come Sunset Boulevard e Wilshire Boulevard, contribuiscono a ridurre drasticamente la capacità del suolo di assorbire l’acqua piovana.
Le zone più colpite dalla carenza idrica
Gli effetti più gravi della siccità prolungata continuano a farsi sentire nelle valli agricole della Central Valley, dove comunità come Fresno, Bakersfield e Visalia dipendono quasi esclusivamente dai pozzi artesiani per l’irrigazione di colture come mandorli, pistacchi e vigneti.
Nel Bacino di San Joaquin, il livello delle acque sotterranee è sceso talmente in profondità negli ultimi anni da provocare fenomeni di subsidenza del terreno, con abbassamenti anche di oltre 30 centimetri in alcune zone tra Tulare e Merced.
La frustrazione delle comunità locali
Nonostante la rinnovata portata dei fiumi come il Sacramento e il San Joaquin, gli agricoltori californiani denunciano che il sistema idrico dello stato non riesce a convogliare adeguatamente l’acqua in eccesso verso le aree più assetate.
A Porterville, piccolo centro nella Contea di Tulare, molte famiglie dipendono ancora da autobotti per riempire i serbatoi domestici, mentre i pozzi privati si esauriscono sempre più rapidamente.
Prospettive incerte per il futuro delle riserve idriche californiane
Gli esperti di idrologia dell’Università della California a Davis avvertono che, anche con ulteriori inverni piovosi, ci vorranno decenni per ricostituire completamente le falde acquifere più profonde.
Nel frattempo, a Los Angeles e nelle città dell’area metropolitana, il governo statale continua a incentivare programmi di recupero idrico, come la raccolta delle acque piovane e il riutilizzo delle acque reflue trattate, ma il cammino verso la sicurezza idrica appare ancora lungo e incerto.