Quando il caldo diventa troppo anche per i padroni del deserto
I mostri di Gila, rettili iconici dai colori sgargianti che popolano i deserti del sud-ovest degli Stati Uniti, potrebbero trovarsi presto in seria difficoltà. Nonostante la loro fama di creature resistenti al caldo estremo, il riscaldamento climatico del deserto del Mojave rischia di mettere a dura prova la loro capacità di adattamento. A rendere il tutto ancora più complesso è la loro natura sedentaria: questi rettili tendono a muoversi poco, restando fedeli al proprio territorio.
Lucertole velenose e riservate
I mostri di Gila (Heloderma suspectum) sono tra le poche lucertole velenose al mondo. Il loro veleno, studiato da tempo, ha portato allo sviluppo di farmaci per il trattamento del diabete, grazie a un composto che imita gli ormoni rilasciati dopo i pasti. Ma la loro importanza non si ferma alla medicina: sono anche specie chiave per comprendere gli effetti del cambiamento climatico sugli habitat desertici.
Questi rettili trascorrono gran parte della loro vita nascosti in tane fresche o in zone ombreggiate. Sono animali riservati, attivi soprattutto all’alba e al tramonto, e con una predilezione per microhabitat più temperati. È proprio questa esigenza di fresco a diventare problematica: con l’aumento delle temperature, queste oasi termiche potrebbero svanire.
Un deserto che cambia pelle
Un team di ricercatori ha analizzato i dati raccolti in diverse aree del deserto del Mojave — Nevada, Utah, California e Arizona — per capire come le condizioni climatiche future influenzeranno la distribuzione degli habitat adatti ai mostri di Gila. Le simulazioni mostrano scenari molto diversi a seconda del livello di emissioni.
- In scenari di basse emissioni, gli habitat rimangono relativamente stabili.
- In scenari di alte emissioni, si prevede una perdita di oltre un terzo delle aree attualmente idonee entro il 2082.
Ciò significa che molte zone oggi abitabili potrebbero diventare troppo calde o troppo secche per garantire la sopravvivenza della specie.
Il problema della mobilità
Spostarsi verso zone più fresche sembrerebbe la soluzione più ovvia. Ma c’è un problema: i mostri di Gila non amano viaggiare. Le simulazioni basate sui dati raccolti mostrano che queste lucertole hanno difficoltà a superare lunghi tratti di terreno, specialmente se si tratta di aree aride, prive di vegetazione o accidentate. Nonostante alcune zone montane potrebbero divenire più adatte, la scarsa mobilità rende difficile un’efficace migrazione verso nuovi habitat.
In pratica, l’isolamento ecologico rischia di diventare la vera trappola: anche se il clima futuro creerà nicchie adatte, queste potrebbero essere semplicemente irraggiungibili per i mostri di Gila.
Habitat in pericolo, risorse incerte
Un altro fattore da considerare è la disponibilità di risorse alimentari. I mostri di Gila si nutrono principalmente delle uova e dei piccoli di altre specie desertiche. Le simulazioni climatiche non tengono conto di come cambierà la presenza di queste prede, lasciando un grande punto interrogativo sulla sostenibilità ecologica dei futuri habitat.
Inoltre, i modelli non includono l’impatto delle attività umane: urbanizzazione, infrastrutture e uso del suolo potrebbero alterare o distruggere le aree oggi considerate “promettenti” dai modelli climatici.
La speranza nei territori protetti
Una nota positiva emerge dal fatto che oltre il 90% dell’habitat attuale e potenziale per i mostri di Gila nel Mojave si trova in terre pubbliche con vari gradi di protezione. Aree federali, statali e locali offrono uno scudo legale che potrebbe rivelarsi cruciale per la conservazione di questi animali nei decenni a venire.
Mantenere e rafforzare questo tipo di protezioni, quindi, non è solo una scelta ecologica, ma una necessità strategica per garantire che queste lucertole resistano ai cambiamenti che stanno travolgendo il loro ecosistema.