Mantenere una cucina pulita è essenziale per garantire la sicurezza alimentare. Senza una corretta igiene, gli utensili possono diventare terreno fertile per la proliferazione di batteri, aumentando il rischio di contaminazione. Tra tutti gli strumenti utilizzati nella preparazione dei pasti, i taglieri, in particolare quelli impiegati per la carne cruda, rappresentano un punto critico. Per affrontare questa sfida, un gruppo di ricercatori neozelandesi ha deciso di prendere spunto dalla natura, studiando le proprietà antimicrobiche della pelle di squalo e delle ali di cicala.
Gli scienziati dell’Hopkirk Research Institute, del Food Safety Science and Research Centre e dell’Applied Technologies Group hanno sviluppato una tecnica innovativa che utilizza laser ultraveloci per creare superfici antibatteriche ispirate alle strutture micro- e nanoscopiche di questi due organismi. I risultati del loro lavoro, pubblicati sul Journal of Laser Applications, potrebbero rivoluzionare l’igiene delle superfici alimentari.
Il rischio dei batteri nei taglieri
Lo studio si è concentrato su due batteri molto comuni nelle carni, la Brochothrix thermosphacta e l’Escherichia coli (E. coli). Questi microrganismi possono causare il deterioramento degli alimenti, generare odori sgradevoli e provocare disturbi gastrointestinali come diarrea, nausea e vomito.
Una volta che i batteri si insediano su una superficie, possono formare biofilm difficili da eliminare, anche utilizzando i detergenti antibatterici più efficaci. Inoltre, l’uso frequente di prodotti chimici per la pulizia può provocare irritazioni cutanee, oculari e respiratorie e alterare l’equilibrio della flora batterica naturale. Per questo motivo, i ricercatori stanno cercando alternative che riducano la necessità di sostanze chimiche aggressive, senza compromettere la sicurezza alimentare.
Biomimetica: la natura al servizio dell’innovazione
L’ispirazione per una soluzione efficace arriva direttamente dalla natura. Con miliardi di anni di evoluzione, gli organismi viventi hanno sviluppato strategie straordinarie per sopravvivere e contrastare le minacce microbiche. La biomimetica, che consiste nell’imitare le soluzioni naturali per migliorare la tecnologia umana, ha già portato a innovazioni straordinarie in diversi settori.
Alcuni esempi includono i tessuti idrorepellenti, modellati sulle piume delle anatre, e i sacchi a pelo che imitano la capacità degli uccelli di trattenere il calore. Persino il celebre treno proiettile Shinkansen è stato progettato ispirandosi al becco del martin pescatore, riducendo il rumore e migliorando l’efficienza aerodinamica.
La pelle degli squali, caratterizzata da strutture microscopiche chiamate dentelli dermici, è nota per le sue proprietà autopulenti e antimicrobiche. Allo stesso modo, le ali delle cicale possiedono una superficie ricoperta da nanostrutture che impediscono ai batteri di aderire. I ricercatori hanno quindi deciso di replicare queste caratteristiche su superfici metalliche, per renderle più resistenti alla contaminazione.
Superfici antibatteriche create con il laser
Utilizzando laser ultraveloci, il team scientifico ha sviluppato trame microscopiche che ostacolano la crescita batterica. Questa tecnica permette di creare strutture geometriche specifiche che impediscono ai microbi di aderire alle superfici.
Un altro vantaggio di questa tecnologia è che non richiede l’uso di additivi chimici, evitando il rischio di contaminazione e facilitando l’approvazione in ambienti regolamentati. “Rispetto ai metodi tradizionali, la testurizzazione laser non introduce materiali estranei e non necessita di agenti chimici o trattamenti superficiali aggiuntivi”, ha dichiarato Sebastiampillai Raymond, uno degli autori dello studio.
Per ottimizzare ulteriormente il processo, i ricercatori stanno lavorando con modelli di apprendimento automatico, che potrebbero aiutare i produttori a sviluppare superfici antibatteriche in modo più efficace e automatizzato.
Grazie a questa ricerca, in futuro potremmo avere taglieri e utensili da cucina più sicuri, riducendo la necessità di disinfettanti chimici e migliorando l’igiene domestica e industriale.